sabato 8 maggio 2021

Gli acidi grassi omega 3 e omega 6 - prima parte

Gli acidi grassi sono composti che costituiscono i grassi (lipidi) e che contengono 
un numero pari di atomi di carbonio. 
Si dividono in acidi grassi saturi che sono caratterizzati da legami semplici tra gli
atomi di carbonio, acidi grassi monoinsaturi con un solo legame doppio tra gli
atomi di carbonio e acidi grassi polinsaturi (omega 3 e omega 6) con due o più 
doppi legami.

L'assenza o la presenza di uno o più doppi legami (grado di saturazione) determinano le
loro proprietà sia fisico-chimiche sia funzionali.

Gli acidi grassi polinsaturi comprendono gli acidi grassi essenziali (EFA) che
devono essere necessariamente introdotti con la dieta perché sia l'uomo sia il cane ed
il gatto non sono in grado di sintetizzarli e acidi grassi semiessenziali (PUFA) i quali
sono assunti con il cibo ma anche sintetizzati dall'organismo.

L'acido linoleico (AL), acido grasso essenziale, è il capostipite degli acidi grassi
omega 6 mentre l'acido alfa-linolenico (ALA o NLA), acido grasso essenziale,
 è il capostipite degli acidi grassi omega 3.
Una volta che gli acidi grassi essenziali sono entrati nell'organismo, possono essere
convertiti in PUFA per mezzo dell'attività di determinati enzimi presenti nel fegato
che allungano la loro catena di atomi di carbonio (enzima elongasi) e incrementano
i doppi legami tra gli atomi di carbonio (enzima desaturasi).

Negli omega 3 il primo doppio legame del carbonio è in posizione 3, negli omega 6
in posizione 6.

Riassumendo :

Omega 3

acido alfa-linolenico (ALA) (ac.grasso essenziale), 18 atomi di carbonio, 3 doppi 
legami
acido eicosapentaenoico (EPA) (ac. grasso semiessenziale), 20 atomi di carbonio, 
5 doppi legami
acido docosaesaenoico (DHA) (ac. grasso semiessenziale), 22 atomi di carbonio, 
6 doppi legami

Omega 6

acido linoleico (AL) (ac. grasso essenziale), 18 atomi di carbonio, 2 doppi 
legami
acido gamma-linolenico (GLA) (ac. grasso semiessenziale), 18 atomi di carbonio, 
3 doppi legami
acido arachidonico (AA) (acido grasso semiessenziale), 20 atomi di carbonio, 
4 doppi legami


Funzioni degli Omega 3 e Omega 6

Queste molecole sono fondamentali per l'attività dell'organismo in quanto svolgono
importanti funzioni. Un corretto rapporto nella dieta tra Omega 3 e Omega 6 permette
a queste sostanze di compiere pienamente la propria azione.

-  produzione di energia
-  riserva energetica
-  integrità strutturale delle membrane cellulari in quanto sono i costituenti dei
   fosfolipidi 
- corretto sviluppo del sistema nervoso e dell'occhio
- precursori degli eicosanoidi, mediatori biologici a livello cellulare


Gli eicosanoidi

Sono sostanze che derivano dagli acidi grassi polinsaturi tramite l'attività 
di sistemi enzimatici (ciclossigenasi, lipossigenasi) e che sono in grado di
modulare attività biologiche o sistemi biologici come l'infiammazione, la
coagulazione, il tono dei vasi sanguigni, il sistema immunitario.
Agiscono come una specie di ormone locale (attività paracrina) in quanto la  
loro attività si manifesta in zone contigue alle cellule che li hanno secreti.


Schema della sintesi degli eicosanoidi

Omega 6

ac. linoleico ---> ac. arachidonico ---> prostaglandine 2
                                                                 trombossani 2
                                                                 leucotrieni 4
                                                                 lipossine 4

                                                                 attività di vasocostrizione
                                                                 attività di broncocostrizione
                                                                 attività aterogenica
                                                                 aggregazione piastrinica


ac. linoleico ---> ac. gamma-linolenico ---> prostaglandine 1
                                                                         trombossani 1
                                                                         leucotrieni 3
                                                                
                                                                         attività di vasodilatazione
                                                                         attività antiaggregante
                                                                         attività antinfiammatoria



Omega 3

ac. alfa-linolenico ---> ac. eicosapentanoico ---> prostaglandine 3
                                                                                 trombossano 3
                                                                                 leucotrieni 5

                                                                                 attività di vasodilatazione
                                                                                 attività di broncodilatazione
                                                                                 attività antiaggregante
                                                                                 attività antiaterogenica







         

giovedì 29 aprile 2021

La vitamina B 12 - prima parte

Il termine vitamina B12 si riferisce a un gruppo di sostanze simili chiamate cobalamine (metilcobalamina, idrossicobalamina, deossiadenosilcobalamina) 
che contengono un atomo di cobalto ed agiscono nell'organismo come coenzimi.

La vitamina B12 èstata l'ultima vitamina ad essere scoperta (nel 1948) e la sua 
struttura è stata spiegata solo nel 1956.

La molecola della vitamina B12 è la più grande tra quelle del gruppo B, è una
molecola complessa composta da un anello corrinico che comprende quattro anelli 
pirrolici (contenenti atomi di carbonio, idrogeno ed azoto) e con al centro un atomo 
di cobalto.
La vitamina B12 deve essere assunta con la dieta essenzialmente da prodotti di 
origine animale.

L'assorbimento della vitamina è un po' complesso :

a livello dello stomaco è separata dal cibo per l'azione combinata dell'ambiente acido 
e dell'enzima pepsina.
Sempre nello stomaco la vitamina si lega alla cobalofillina (fattore non intrinseco) che 
è una glicoproteina che viene secreta nella saliva.

Il complesso vit. B12-cobalofillina, una volta arrivato nel duodeno, viene scisso, in
ambiente alcalino, per l'azione delle proteasi pancreatiche. Successivamente la vitamina 
B12 si lega al fattore intrinseco (FI) che è una glicoproteina prodotta nell'uomo dalle 
cellule parietali dello stomaco.

Il complesso vit. B12-FI si porta verso la parte terminale dell'intestino tenue (digiuno)
dove si lega a specifici recettori posti sulla superficie degli enterociti (cellule della
superficie interna dell'intestino).
La vitamina è quindi portata all'interno dell'enterocita (endocitosi) e si stacca dal fattore 
intrinseco. 
Più tardi la vitamina esce dall'enterocita ed entra in circolo.

Qui viene legata da due proteine trasportatrici, la transcobalamina I e la
transcobalamina II e trasportata ai recettori delle cellule dell'organismo
dove entra per l'attivazione di un meccanismo di endocitosi.

L'endocitosi è il trasferimento di sostanze all'interno di una cellula attraverso l'impiego
di vescicole che derivano dalla membrana cellulare.

La transcobalamina II  serve soprattutto per il trasporto della vitamina ai tessuti,
mentre la transcobalamina I  per il suo trasporto ai siti di deposito (specialmente 
il fegato).

A differenza dell'uomo, il fattore intrinseco nel cane è prodotto per la maggior parte 
dal pancreas, nel gatto solo dal pancreas.












giovedì 22 aprile 2021

La vitamina C (acido ascorbico) - prima parte

Il termine vitamina C indica un sistema di reazioni chimiche (sistema ossido-riduttivo
dove si ha la formazione di acido ascorbico per riduzione dell'acido deidroascorbico e 
dell'acido deidroascorbico per ossidazione dell'acido ascorbico, le quali sono 
indispensabili per il corretto funzionamento dell'organismo.

L'uomo non è capace di produrre la vitamina e pertanto deve assumerla con la 
dieta.
Il cane ed il gatto sono invece in grado di sintetizzarla.

La carenza di vit C può portare alla manifestazione dello scorbuto.
Lo scorbuto è una malattia che è dovuta alla mancata o insufficiente sintesi del 
collagene che è essenziale per mantenere l'integrità dei tessuti.
E' una patologia che è conosciuta da molti secoli.

Nel 1747 l'inglese James Lind aveva notato che una dieta con agrumi preveniva
 l'insorgenza della malattia.
In base a questi rilievi qualche decennio più tardi la marina inglese integrò la dieta 
dei propri naviganti con questi frutti.
Nel 1913 Casimir Funk ipotizzò che lo scorbuto fosse causato dalla carenza di una
vitamina e nel 1921 il composto antiscorbutico fu denominato vit C.
Alla fine degli anni venti del secolo scorso la vit C fu isolata e cristallizzata e nel 1934 
fu ottenuta la sua prima sintesi da parte di Walter Norman Haworth e di Tadeusz 
Reichstein.
Infine nel 1955 J.J. Burns rilevò la mancanza nell'uomo dell'enzima L-glutatione 
ossidasi che permette la sintesi finale della vitamina. Questo enzima è invece presente 
nel cane e nel gatto.

L'acido ascorbico si presenta in due forme enantiomere ma solo la forma L possiede 
le proprietà della vitamina C.
Gli enantiomeri sono molecole che sono tra loro speculari ma non sovrapponibili.

L'acido ascorbico viene assorbito dalla mucosa orale, dalla mucosa gastrica ma 
specialmente nell'intestino tenue per un processo di diffusione passiva sodio dipendente,
Elevate concentrazioni di vit C vengono assorbite con più difficoltà dall'intestino.

Nel sangue la vit C è presente sotto forma di acido ascorbico per il 90-95 % e di acido 
deidroascorbico per il 5-10 %.
La vit C viene in parte immagazzinata nel fegato e nelle ghiandole surrenali ed in parte 
eliminata con le urine.








martedì 20 aprile 2021

Cosa sono i nutraceutici ?

 

L'espressione nutraceutica deriva dalla fusione del termine nutrizione e farmaceutica. 
Fu coniato nel 1989 da Stephen De Felice e contraddistingue le sostanze alimentari 
che presentano documentate caratteristiche benefiche per salute psico-fisica 
dell'individuo.


Caratteristiche benefiche che possono essere sintetizzate come segue :

1) prevenzione e cura delle malattie croniche

2) miglioramento dello stato generale di salute

3) rallentamento del processo di invecchiamento

4) aumento dell'aspettativa di vita


Non esiste a tutt'oggi una classificazione univoca dei nutraceutici in quanto sia
in Italia sia nell'Unione Europea il termine nutraceutico non è definito a livello legislativo.

Una classificazione utile è quella di suddividerli in due classi :

Classe 1   supplementi dietetici (integratori alimentari)
                 prodotti alimentari concentrati che integrano una dieta comune, che 
                 possono presentarsi sotto forma di capsule, compresse, polvere, ecc. 
                 e contenere sostanze come :

                - prebiotici, sostanze alimentari che favoriscono la crescita e l'attività  
                  di più specie di batteri dell'intestino                                              
                  probiotici, microrganismi che, una volta ingeriti, esercitano funzioni 
                  benefiche sull'organismo
               
                - antiossidanti, composti che rallentano o prevengono l'ossidazione 
                  di altre sostanze
             
                - acidi grassi dotati di diverse proprietà tra cui quella di contrastare i processi
                  infiammatori

               - vitamine, sostanze indispensabili per la vita, che regolano i processi 
                  metabolici dell'organismo, hanno anche attività antiossidante e possono 
                  aiutare gli enzimi a catalizzare (velocizzare) le reazioni chimiche

               - sali minerali (es. calcio, potassio, magnesio)

              - complessi enzimatici, formati da più enzimi che catalizzano le reazioni 
                 chimiche di una o più vie metaboliche.

In Italia gli integratori alimentari devono essere autorizzati dal Ministero della Salute 
e l'etichetta deve rispettare precise disposizioni sia dell'Unione Europea sia dell'Italia.
Parte del mondo scientifico ritiene che i nutraceutici siano presenti solo in questa classe.

Classe 2   Alimenti funzionali
                 Gli alimenti funzionali sono sostanze naturali che, oltre alle loro proprietà 
                 nutrizionali, possiedono un'azione benefica sulle funzioni dell'organismo.
                 Esempi di alimenti funzionali sono i pomodori, le noci, l'aglio.

                 Gli alimenti funzionali arricchiti presentano una maggiore concentrazione
                 di una o più sostanze già presenti nell'alimento (es. soia arricchita con vit D).